Hi-Fi… in pillole – Le elettroniche

Di MIRCO SARTO, titolare di HiFi Record a Padova

Semplificando, per Elettroniche si intendono uno o più dispositivi che hanno lo scopo di amplificare il segnale analogico proveniente dalla nostra sorgente (Analogica “pura” oppure Digitale convertita in Analogica) e inviarlo agli altoparlanti presenti sui nostri diffusori affinché diventi suono.
In questo gruppo troviamo appunto gli amplificatori integrati, i preamplificatori e gli amplificatori di potenza.
Il segnale proveniente dalla testina MM di un giradischi è elettricamente molto basso, a volte bassissimo per le testine MC per cui è necessario effettuare una preamplificazione per portarlo al livello ottimale richiesto da un amplificatore, questi dispositivi si chiamano Preamplificatori Fono o Pre Phono.
I lettori di CD, le piastre a cassette, i registratori a bobine ed i DAC forniscono un segnale già sufficiente buono per poter essere collegati direttamente alla sezione di preamplificazione presente negli amplificatori integrati oppure al preamplificatore quando l’amplificazione viene effettuata utilizzando due o più dispositivi separati.

La differenza tra un amplificatore “integrato” rispetto ad una soluzione “separata”, composta cioè da preamplificatore e amplificatore finale, è sia di tipo costruttivo che qualitativo, anche se non sempre tale criterio è rispettato pienamente.
Preamplificatori e amplificatori possono essere realizzati utilizzando componenti a stato solido (transistor e circuiti integrati) oppure a valvole.

Proseguendo il discorso si fa abbastanza complesso per cui al momento mi limito a dire che gli amplificatori di potenza a stato solido vengono divisi in “classi” in base alle tecniche e ai componenti utilizzati per la costruzione.
Per cui ci sono amplificatori di potenza il classe A oppure A+B, in classe D oppure A+D
Non c’è una classe ”migliore” delle altre, almeno dal punto di vista generale, il risultato dipende molto dal l’interfacciamento con i diffusori e da altri fattori tra cui il proprio gusto personale per un certo tipo di suono.
Gli amplificatori di potenza a valvole hanno prestazioni molto diverse in base al tipo di valvole utilizzate (le più comuni sono le KT88/EL34), in base alla modalità di amplificazione (Single Ended o Push Pull) e anche dalla scelta progettuale di far lavorare le valvole a triodo oppure a pentodo, più o meno potenza a scapito di più o meno qualità).
Il mio consiglio è quello di scegliere l’amplificazione solo dopo aver individuato il diffusore che più soddisfa il proprio gusto personale e meglio si adatta al proprio ambiente di ascolto.

Alla fine di questa breve guida cercherò di dare qualche suggerimento basato sulla mia esperienza personale di 30 anni di prove e ascolti con tanti amici appassionati di musica e suono.


La prossima settimana concludiamo questa breve guida all’alta fedeltà con l’elemento più importante della catena di riproduzione del suono, ovvero i diffusori acustici.
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Hi-Fi… in pillole

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